Assicurazione Auto a Roma

RC Obbligatoria, Garanzie Accessorie e Consulenza Personalizzata

Rinnovare l'assicurazione auto è una delle cose che si tende a fare in fretta. Si va online, si inseriscono i dati, si sceglie il preventivo più basso e si chiude. Il problema è che quella scelta spesso non è consapevole: si paga meno per una polizza che, in caso di sinistro, offre meno di quanto si pensi. La garanzia kasko che protegge il veicolo in caso di incidente autonomo non c'è. Il massimale di responsabilità civile è al minimo di legge. La copertura per infortuni del conducente è assente o insufficiente. Lo si scopre quando accade qualcosa.

AD LAB Consulting offre consulenza assicurativa sull'auto a Roma per privati e famiglie. Non confrontiamo automaticamente i prezzi come fa un comparatore: affianchiamo il cliente nella comprensione delle proprie esigenze reali e nella scelta della polizza che protegge davvero, non solo quella che costa meno sulla carta. Per chi preferisce parlare con una persona invece di compilare form online, per chi vuole capire cosa sta acquistando prima di firmare, e per chi ha bisogno di qualcuno che gestisca la pratica in caso di sinistro.

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L'RC auto obbligatoria: cosa copre, cosa non copre e le novità 2026

L'RC auto (Responsabilità Civile Auto) è l'unica assicurazione obbligatoria per legge in Italia per tutti i veicoli a motore idonei alla circolazione. È disciplinata dal Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005) e da una serie di decreti attuativi. Chi circola senza RC auto rischia la sospensione della patente, il ritiro della carta di circolazione e una sanzione amministrativa da 866 a 3.464 euro.

Cosa copre l'RC auto. La polizza copre i danni causati a terzi (persone e cose) dall'uso del veicolo assicurato. Se causi un incidente, la tua compagnia risarcisce le vittime fino ai massimali previsti dal contratto. I massimali minimi obbligatori per legge sono fissati ogni cinque anni: quelli in vigore fino al 2027, aggiornati dall'11 giugno 2022, sono di 6,45 milioni di euro per danni alle persone e 1,3 milioni di euro per danni alle cose per sinistro. Molte polizze offrono massimali più elevati, spesso senza costi aggiuntivi significativi, e vale la pena verificare se il massimale standard è adeguato alla propria situazione.

Cosa non copre l'RC auto. La copertura obbligatoria tutela i terzi danneggiati, non il conducente responsabile né il veicolo. Se sei tu a causare l'incidente, i danni al tuo veicolo non vengono rimborsati. Se resti ferito, le spese mediche non vengono coperte. Per proteggersi da questi rischi servono le garanzie accessorie.

Le novità normative 2026 che riguardano l'RC auto

Il 2026 ha portato diversi cambiamenti operativi che incidono concretamente sul rinnovo della polizza.

Il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 27 marzo 2026, correttivo al D.Lgs. 184/2023 di recepimento della Direttiva UE 2021/2118, ha ridefinito il perimetro dell'obbligo assicurativo: i veicoli stabilmente non idonei alla circolazione perché privi di parti essenziali sono ora esonerati dall'obbligo RC auto. Chi ha un'auto ferma e dismessa non è più tenuto all'assicurazione a patto che il veicolo sia oggettivamente non circolabile. Per i veicoli ad uso stagionale è stata introdotta la possibilità di stipulare polizze infra-annuali, cioè di durata inferiore ai dodici mesi. Per i veicoli d'epoca e di interesse storico sono state introdotte regole specifiche con distinzione tra rischio statico (veicolo fermo) e rischio dinamico (veicolo in circolazione).

Il Regolamento IVASS n. 58 del 10 febbraio 2026 ha introdotto il nuovo modello di attestato di rischio, allineato al Regolamento UE 2024/1855. La novità più rilevante per gli automobilisti italiani è la cosiddetta Sezione F, una sezione aggiuntiva specifica per il mercato italiano che preserva le informazioni sul sistema Bonus Malus nazionale all'interno del documento europeo armonizzato, rendendolo più portabile verso altri Paesi UE.

La Legge di Bilancio 2026 ha modificato la fiscalità sulle garanzie accessorie: l'aliquota applicata ai premi per la garanzia infortuni del conducente e per l'assistenza stradale è passata dal 2,5% al 12,5% per tutti i contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026. Questo aumento ha reso queste garanzie mediamente più costose rispetto agli anni precedenti, rendendo ancora più importante valutare attentamente se includerle e a quali condizioni.

Le garanzie accessorie: cosa scegliere in base alla tua situazione

Oltre alla RC auto obbligatoria, esistono diverse garanzie facoltative che coprono rischi che la polizza obbligatoria non affronta. La scelta di quali includere dipende dal valore del veicolo, dallo stile di guida, dalla zona in cui si circola e dalla propensione al rischio del proprietario.

Kasko. Copre i danni al proprio veicolo causati da collisioni con altri veicoli, indipendentemente da chi ha torto, e da sinistri autonomi (uscita di strada, ribaltamento, urto contro ostacoli fissi). È la garanzia più completa per la protezione del veicolo, ma anche la più costosa. Conviene soprattutto su veicoli nuovi o di valore elevato.

Mini kasko o collisione. Versione ridotta della kasko: copre i danni al proprio veicolo causati dalla collisione con altri veicoli identificati, ma non i sinistri autonomi. È un compromesso tra protezione e costo.

Furto e incendio. Copre il furto totale del veicolo, il tentativo di furto con danni conseguenti e i danni da incendio. In alcune zone d'Italia, dove i tassi di furto auto sono più elevati, è una garanzia quasi indispensabile.

Infortuni del conducente. Copre i danni fisici subiti dal guidatore in caso di sinistro, incluse invalidità permanente e decesso. È la garanzia che copre il rischio che l'RC auto esclude per definizione: il conducente responsabile. Dal 1° gennaio 2026 il costo di questa garanzia è aumentato per effetto dell'incremento dell'aliquota fiscale dall'2,5% al 12,5%, ma rimane una delle coperture più importanti da valutare, soprattutto per chi guida frequentemente o per lunghe distanze.

Tutela legale. Copre le spese legali per difendersi in caso di controversie nate da un sinistro: dalla contestazione di una multa alla gestione di un contenzioso con la controparte o con la propria compagnia. È particolarmente utile in caso di sinistri con dinamica controversa.

Assistenza stradale. Copre i costi del soccorso stradale in caso di guasto o incidente: carro attrezzi, auto sostitutiva, rimpatrio del veicolo. Dal 1° gennaio 2026 l'aliquota fiscale su questa garanzia è passata dal 2,5% al 12,5%.

Eventi naturali e socio-politici. Copre i danni causati da eventi atmosferici (grandine, alluvioni, trombe d'aria), caduta di alberi o oggetti, e danni da atti vandalici. In alcune zone d'Italia particolarmente esposte agli eventi climatici estremi, questa garanzia ha assunto una rilevanza crescente.

Danni da animali selvatici. Copre i danni causati dall'urto con animali selvatici (cinghiali, cervi, caprioli), particolarmente frequente sulle strade extraurbane di alcune regioni italiane.

Perché un consulente vale più di un comparatore

I comparatori online sono strumenti utili. Fanno esattamente quello che dicono: confrontano i premi. Ma il prezzo è solo una delle variabili che determinano la qualità di una polizza. Le altre, spesso decisive, non vengono confrontate.

Le franchigie variabili da compagnia a compagnia: due polizze con lo stesso premio possono avere franchigie molto diverse, che incidono direttamente su quanto ricevi in caso di sinistro. I massimali delle garanzie accessorie: un furto coperto fino a 10.000 euro è molto diverso da uno coperto fino al valore commerciale del veicolo. Le clausole di esclusione: ci sono situazioni in cui la copertura kasko non si applica (guidatore non indicato in polizza, uso del veicolo per scopi non dichiarati, stati di ebbrezza). La rete di officine convenzionate: alcune compagnie offrono vantaggi significativi in caso di riparazione presso officine convenzionate, altri no.

Un comparatore mostra il prezzo. Un consulente ti aiuta a capire cosa stai comprando.

Per chi non ha dimestichezza con i form online, per chi preferisce spiegare la propria situazione a una persona invece di rispondere a domande preimpostate, e per chi vuole qualcuno che intervenga in caso di sinistro senza dover gestire tutto da solo, la consulenza diretta ha un valore concreto che va oltre il risparmio sul premio.

Il Bonus Malus: come funziona e cosa fare quando il premio aumenta

Il sistema Bonus Malus è il meccanismo con cui le compagnie assicurative modulano il premio RC auto in funzione dei sinistri causati dall'assicurato. Le classi di merito vanno da 1 (la migliore, con il premio più basso) a 18 (la peggiore, con il premio più alto). Chi guida senza causare incidenti retrocede di una classe all'anno, abbassando il premio. Chi causa un sinistro con colpa avanza di due classi, con un aumento che può essere significativo.

Per chi ha causato sinistri nel 2025 e si trova a fronteggiare aumenti nel 2026, ci sono alcune opzioni da valutare. Il confronto tra compagnie diverse è sempre opportuno: a parità di classe di merito, i premi variano sensibilmente da compagnia a compagnia. La legge prevede il diritto alla portabilità della classe di merito: quando si cambia compagnia, il Bonus Malus acquisito si trasferisce integralmente. Per i nuclei familiari, la legge Bersani consente in alcune circostanze di ereditare la classe di merito di un familiare convivente con un veicolo nello stesso nucleo con classe migliore.

Il nuovo attestato di rischio introdotto dal Regolamento IVASS n. 58/2026 standardizza le informazioni sul Bonus Malus in un formato europeo armonizzato, preservando nella Sezione F le specificità del sistema italiano. È il documento da richiedere alla propria compagnia in caso di cambio assicuratore o di confronto tra offerte.

Hai bisogno di confrontarti con qualcuno prima di rinnovare?

Se vuoi capire cosa copre davvero la tua polizza attuale, valutare se le garanzie accessorie sono adeguate alla tua situazione, o semplicemente preferirai parlare con una persona invece di compilare form online, siamo a disposizione.

Domande frequenti sull'Assicurazione Auto

L'RC auto è obbligatoria anche se l'auto è ferma in garage?

Con le novità introdotte dal decreto correttivo approvato il 27 marzo 2026, i veicoli stabilmente non idonei alla circolazione perché privi di parti essenziali sono esonerati dall'obbligo RC auto. Se invece il veicolo è semplicemente non utilizzato ma potenzialmente circolabile, l'obbligo assicurativo permane. La sospensione volontaria della polizza RC auto non è consentita in Italia: chi non usa l'auto per un periodo può recedere dal contratto, ma deve garantire che il veicolo non sia accessibile alla circolazione.

Conviene la kasko su un'auto usata?

Dipende dal valore commerciale del veicolo e dal costo della garanzia. La kasko ha senso quando il costo del premio è proporzionato al valore del veicolo che protegge. Su un'auto nuova o quasi nuova, la kasko è quasi sempre conveniente. Su un'auto con molti anni e valore commerciale basso, il costo della kasko può avvicinarsi al valore stesso del veicolo: in quel caso è più efficiente accantonare autonomamente una somma per le emergenze invece di pagare un premio elevato per una copertura di valore limitato.

Cosa fare subito dopo un incidente?

Le azioni nelle prime ore dopo un sinistro influenzano significativamente l'esito della pratica assicurativa. Fotografare la scena, i veicoli e i danni prima di spostarli. Compilare il Modulo CAI (Constatazione Amichevole di Incidente) firmato da entrambe le parti, se possibile. Raccogliere i dati del conducente e del veicolo coinvolto (patente, carta di circolazione, documento assicurativo). Denunciare il sinistro alla propria compagnia entro i termini contrattuali, generalmente tre giorni dalla data dell'incidente. In presenza di danni alle persone, chiamare il 118 e attendere le forze dell'ordine.

Come funziona la portabilità del Bonus Malus quando si cambia compagnia?

Il Bonus Malus è un diritto dell'assicurato, non della compagnia. Quando si cambia assicuratore, la classe di merito acquisita si trasferisce integralmente tramite l'attestato di rischio, che la compagnia uscente è obbligata a fornire. Il nuovo Regolamento IVASS n. 58 del 10 febbraio 2026 ha standardizzato il formato dell'attestato di rischio in un modello europeo armonizzato con una specifica Sezione F che preserva le informazioni sul Bonus Malus italiano. Cambiare compagnia non significa ricominciare da zero: si porta con sé tutta la storia assicurativa.

Perché la garanzia infortuni conducente è più cara nel 2026?

La Legge di Bilancio 2026 ha aumentato l'aliquota fiscale sui premi per la garanzia infortuni del conducente e per l'assistenza stradale dal 2,5% al 12,5%, con effetto su tutti i contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026. L'aumento del costo della garanzia non ne riduce l'importanza: copre il rischio che l'RC auto esclude per definizione, cioè i danni fisici subiti dal guidatore responsabile del sinistro. Vale la pena verificare se le condizioni della copertura (massimali, franchigie, tabelle di invalidità) siano adeguate prima di includerla o escluderla dalla polizza.

Chi vive a Roma paga di più l'RC auto rispetto al resto d'Italia?

Sì, in misura significativa. La tariffa RC auto è calcolata su base individuale da ciascuna compagnia, ma la zona di residenza è tra le variabili più rilevanti. Roma, come le altre grandi città del Centro-Sud, rientra nelle zone tariffarie più alte per effetto di una frequenza di sinistri storicamente superiore alla media nazionale. Questo rende il confronto tra compagnie ancora più importante per i residenti romani: a parità di profilo, le differenze di premio tra gli assicuratori possono essere significative.

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